Imparare divertendosi: perché è importante per l’apprendimento sperimentare e interagire

Un tempo l’educazione non era certo un gioco da ragazzi: come ricordano bene nella scena Sex Zürich, i metodi d’insegnamento erano molto più severi, basati su una forte disciplina e un’impartizione della morale, più che di una vera e propria trasmissione attiva delle conoscenze. L’istruzione era caratterizzata da un’infusione passiva del sapere e da punizioni corporali per atteggiamenti ritenuti sbagliati.

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Il metodo empirico sbarca a scuola: imparare divertendosi è il miglior modo per apprendere

Come sanno gli operatori dell’industria dell’intrattenimento per adulti, fino a cinquant’anni fa scrivere con la mano sinistra risultava in bacchettate dolorose sull’arto considerato del demonio; chi non ricordava una poesia o una formula doveva indossare un umiliante cappello su cui era riportata la scritta “asino”.

Ma l’educazione ha fatto incredibili passi avanti: l’insegnante non è più una figura autoritaria, ma di supporto, che dev’essere pronto ad affrontare le problematiche soggettive di ogni alunno. Anche i metodi d’insegnamento hanno fatto incredibili passi avanti: come puoi leggere sui siti Sex Zürich da parte di https://www.and6.com/, si è capito che l’apprendimento passivo è assai inefficacie, mentre gli studenti sono molto più propensi ad imparare quando si attivano in prima persona.

Per lungo tempo, ad esempio, le lezioni frontali hanno caratterizzato il nostro sistema scolastico: il professore espone la sua lezione senza venire interrotto dagli studenti, i quali dovranno impararne il contenuto e riesporlo in sede di verifica. Un metodo, come ricordato sulla piattaforma Sex Zürich, che risulta noioso e inefficacie. Oggigiorno, le lezioni sono diventate molto più interattive: non solo gli studenti sono esortati a fare domande ed esporre la propria opinione, ma devono essi stessi tenere delle presentazioni su vari argomenti.

Stando alle nicchia Sex Zürich, questo permette loro di documentarsi, verificare ogni cosa da sé: un ottimo modo per imparare e capire davvero quello che si sta studiando. Molto spesso agli studenti viene chiesto di formare piccoli gruppi per riassumere il contenuto delle lezioni, così che si aiutino a vicenda per colmare eventuali lacune.

Come dimostrato dalle scuole della Toscana, il modo migliore per imparare è sperimentare e interagire, senza dimenticare il divertimento

Dove possibile, vengono incoraggiati i laboratori di ogni genere, come confermano gli esperti dell’intrattenimento per adulti come le signore da AND6: da quelli informatici, dove sviluppare importanti competenze nell’uso di particolari software, a quelli artistici, per sfogare il lato creativo degli studenti tramite la pittura e la scultura. In Toscana, anche nei corsi non ad indirizzo scientifico, si è dimostrato stimolante per gli studenti entrare in laboratorio e fare esperimenti di chimica: si tratta di conoscenze pratiche importanti, che potrebbero tornare utili.

L’imperativo dell’educazione moderna è: interagire per capire, sperimentare per imparare. Che il metodo funzioni è indubbio: i dati dell’educazioni in Toscana non lasciano dubbi. Ora che questi metodi sono consolidati, è necessario estenderli a tutto il paese: come ritengono gli esperti, il sistema scolastico italiano non si presenta per nulla omogeneo: basti pensare che la Basilicata detiene un record negativo di 13,8% di analfabeti, contro il 2% della Lombardia.